30 settembre
San Girolamo
- Festa di San Girolamo, Dottore della Chiesa. È famoso per la sua traduzione delle Sacre Scritture, che divenne il testo ufficiale della Chiesa latina. Fu un asceta che formò e guidò molte anime nella società romana, ma soprattutto fu un convinto difensore della fede e un instancabile scrittore, le cui ampie opere sono una delle luci della Chiesa. Morì a Betlemme nel 420.
- In Armenia, San Gregorio l'Illuminatore, vescovo e apostolo di questo Paese. Soffrì per la sua fede durante la persecuzione di Diocleziano e morì in pace intorno al 326, ritirandosi in solitudine.
- In Inghilterra, nel 653, Sant'Onorio, Vescovo di Canterbury, era un discepolo di San Gregorio Magno, che lo inviò ad evangelizzare l'Inghilterra.
Per saperne di più...
San Girolamo
Girolamo, nato intorno al 347 a Stridon in Dalmazia, studiò a Roma. Il giovane adolescente si dedicò con passione allo studio di storici, grammatici e filosofi; con molta attenzione e con grandi spese, costruì una biblioteca. Dopo essersi concesso un po' ai piaceri di Roma, fu battezzato da Papa Liberus. Dopo un viaggio a Treviri e in Gallia, si stabilì ad Antiochia, in Siria. Fu lì che, in sogno, sentì il Giudice Sovrano rimproverarlo: "Sei un ciceroniano e non un cristiano". Si recò quindi nella solitudine di Calcide, dove si mortificò in modo spaventoso, perfezionando il suo greco e prendendo lezioni di ebraico da un ebreo. Ordinato sacerdote ad Antiochia, divenne poi allievo di San Gregorio di Nazianzo a Costantinopoli, prima di tornare a Roma, dove, su richiesta di Papa Damaso, iniziò a rivedere le Scritture. Ripartito per la Palestina, si stabilì in un monastero a Betlemme. Qui trascorse gli ultimi trentaquattro anni della sua vita. Divideva il suo tempo tra la preghiera e la mortificazione, lo studio e il lavoro, la guida soprannaturale e l'insegnamento delle sue figlie spirituali in un convento vicino. Veniva consultato come oracolo da tutte le parti, grazie alla sua prodigiosa conoscenza di tutte le questioni scritturali: Papa Damaso e Sant'Agostino ricorsero ai suoi servizi. Perseguì gli eretici con scritti vigorosi. Confrontò, revisionò, tradusse e commentò i vari testi della Sacra Scrittura: ebraica, greca e latina. In particolare, fu lui a stabilire il testo della nostra attuale Bibbia latina, nota come Vulgata. Morì nel 420: il suo corpo, inizialmente sepolto a Betlemme, fu poi portato a Roma nella basilica di Santa Maria Maggiore.

